Mercoledì 22 Marzo 2006 è una data che in riva allo Stretto in molti ricorderanno, soprattutto un giovane Vincenzo Nibali 🇮🇹 (Liquigas) appena 21enne.
Mentre in Italia tiene banco l’attacco diretto di Luciano Violante, ex presidente della Camera dei Deputati e capogruppo dei Democratici di Sinistra nei confronti del Premier Silvio Berlusconi sulla sua amicizia con l’ex stalliere Mangano, l’Italia sportiva è pronta ad assistere all’andata delle semifinali di Coppa Italia Inter – Udinese e Palermo – Roma.
Nel pomeriggio si svolge la seconda tappa della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali 🇮🇹 (2,1), appuntamento tradizionale del calendario italiano; si arriva alla seconda tappa con il ciclista statunitense David Zabriskie 🇺🇸 (Team CSC). Tappa di 199,3 km da Cervia a Faenza, sotto una pioggia incessante, il plotone affronterà una parte in linea di 59 km prima di affrontare per due volte il circuito di Faenza di 26,4 km, e il circuito di Monte Trebbio da affronatre solo una volta per un totale di 57,4 km. Finale che presenta in sequenza la salita di Monte Carla (1200 metri al 9,2%) e Monte Trebbio (6400 metri al 6%).
Al via tutti i favoriti tra cui Gilberto Simoni 🇮🇹 (Saunier Duval – Prodir) e i giovanissimi Damiano Cunego 🇮🇹 (Lampre – Fondital) e Cadel Evans 🇦🇺 (Davitamon – Lotto). Subito dopo il km zero parte Fabio Borghesi 🇮🇹 (OTC Doors – Lauretana) ma la sua azione viene rintuzzata dal gruppo. L’azione giusta è quella di Aleksandr Kuschynski 🇧🇾 (Ceramica Flaminia) e Dainius Kairelis 🇱🇹 (Amore&Vita – McDonalds), al loro inseguimento la coppia Angelo Furlan 🇮🇹 (Selle Italia – Serramenti Diquigiovanni) e Mauro Facci 🇮🇹 (Barloworld) che rientrano facilmente.
Da gruppo si muove Paolo Bettini 🇮🇹 (QuickStep – Innergetic) seguito da Nibali che forza la sua azione in salita staccando il futuro campione del mondo di Salisburgo e rientrando velocemente su Kuschinsky, che nel frattempo si è liberato dei suoi compagni di fuga. A 10 km dall’arrivo lo squalo dello stretto resta da solo in testa alla corsa; per lui una cronometro di 10000 metri che gli da finalmente la possbilità di alzare le braccia al traguardo per la prima vittoria da professionista. Alle sue spalle con 20″ di ritardo il buon Kuschinsky mentre il gruppo di 17 unità viene regolato da Bettini con un ritardo di 42″.
Con questa vittoria Vincenzo veste la maglia da leader dellòa corsa con 50″ di vantaggio su Cunego che vincerà la corsa con 2″ di vantaggio sul messinese.