Lettera di un messinese emigrato al nord ai suoi concittadini.

Lettera di un messinese emigrato al nord ai suoi concittadini.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente, la lettera di un messinese emigrato al nord ai suoi concittadini.

Ciao cari miei concittadini, mi chiamo Stefano Saija Bisazza ho 38 anni e vivo e lavoro in Lombardia da 12 anni. Sono felice di vivere qui perché ho realizzato il mio sogno: essere docente. Questo è un periodo terribile per tutti noi e vorrei tanto essere lì nella nostra amata Messina.  Qui tutto è iniziato quel venerdì 22 febbraio quando con i miei alunni e colleghi ci siamo salutati dicendo: buon fine settimana lungo (ponte di carnevale), ma siamo passati dalle maschere di Carnevale alle mascherine per il Coronavirus. Qui in Lombardia la situazione è drammatica: decessi continui, il rumore delle ambulanze che interrompe il silenzio della notte, il cellulare che squilla e ti avverte che un conoscente, un amico, un vicino di casa ci ha lasciato senza età, senza malattie pregresse a volte.  Qui molti siamo stati toccati dal lutto per la perdita di una persona cara, di un parente o di un conoscente.  Tutti abbiamo paura per qualcosa che non conosciamo bene, posso solo definirlo il “bastardo” invisibile..Il virus colpisce tutti se non rispettiamo le regole che ci sono state date.  Io sono residente a Messina come voi, ma ho deciso di rimanere qui, pur non avendo nessun sintomo di coronavirus, proprio per non rischiare, qualora fossi asintomatico, di contagiare nessuno di voi, nessun parente, nessun amico. Vi prego di rispettare tutte le regole che sappiamo benissimo ormai tutti, compresi i bambini. Andate al supermercato non più di una volta a settimana e non comprate solo “4 banane” come mi è stato raccontato. Permettetemi di ringraziare il nostro sindaco Cateno De Luca che può piacere o no ma sta veramente facendo il possibile per evitare qualsiasi tragedia. Ascoltatelo, in questo momento non esiste la politica. Non sottovalutiamo nulla, lasciate perdere di cercare, in questo momento, i nomi di chi ha deciso di rovinare la vita a parecchie persone (ci penserà la giustizia). Pensiamo invece a rispettare le regole, a pregare e a stringerci in un caloroso abbraccio virtuale. Ho iniziato a seguire anche le dirette di celebrazioni eucaristiche di amici sacerdoti che vivono lì. Poi vi prego fatelo anche per me: in estate vorrei venire a Messina per godermi insieme a tutti voi ciò che di bello offre la nostra amata Messina. FORZA. Vogliamoci bene, ANDRA’  TUTTO BENE. A presto.

Stefano Saija Bisazza

redazione@telemessina.it'

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