Parte dalla Sicilia la protesta che ha come scopo il blocco della procedura della mobilità del personale della scuola per l’a.s. 2020-2021. Da oggi 28 marzo, sul sistema di “istanze on line”, è partita di fatto la macchina della mobilità per tutto il personale scolastico con scadenza il 27 aprile. Le Segreterie regionali FLCCGIL – CGIL FP – CISL SCUOLA – CISL FP – UIL SCUOLA – UIL PA MI della Sicilia, però, con una nota unitaria hanno chiesto al Presidente della Regione Siciliana, ai Prefetti della Sicilia, all’Assessore dell’Istruzione e Formazione Professionale della Regione Siciliana e all’Assessore alla Salute della Regione Siciliana “Per il bene della salute di tante lavoratrici e lavoratori sia del comparto scuola che del comparto istruzione e delle rispettive famiglie, nonché per il corretto funzionamento del sistema scolastico a ogni livello” di attuare ogni iniziativa o misura nelle loro disponibilità “per arrestare l’ordinanza”.
I Sindacati, infatti, ritengono assolutamente inopportuna, vista la situazione di emergenza che il Paese e la scuola sta vivendo in questo momento, la pubblicazione dell’ordinanza, senza un confronto con le OO. SS, che rivestono un ruolo centrale anche per l’importanza del lavoro di assistenza nei confronti dei lavoratori della scuola. Una decisione, osservano, che va in senso contrario rispetto allo stato di emergenza e al monito “Restiamo a casa”.
Infatti, sebbene le domande di trasferimento vengono presentate nella modalità telematica, nel periodo di presentazione delle domande decine di migliaia di docenti e lavoratori del personale ATA avranno la necessità di ricorrere alle segreterie scolastiche (per il rilascio delle credenziali di attivazione), agli uffici territoriali dell’Amministrazione ed alle sedi sindacali.
Inoltre, continua la nota, <<gli Uffici Scolastici Territoriali sono ridotti all’osso in termini di organici, e in questo periodo anche alle prese
con centinaia di pratiche di pensionamento da gestire in “smart working” e ben 5 di questi sono privi del Dirigente>>. A ciò si aggiunge che “ad oggi, per la Sicilia, non è stato nominato il Direttore Generale” (il posto è vacante dal maggio del 2019 – ndr).
“Pensare dunque di prevedere lo svolgimento di questi adempimenti, come se questa fosse una situazione ordinaria, significa essere completamente fuori dalla realtà”.
Per evitare perdita di tempo e spreco di energie, sarà il caso che il Ministero dell’istruzione, nel caso si rendesse conto che in effetti il personale interessato potrebbe non ricevere la necessaria assistenza istituzionale per un’operazione così importante per loro – parliamo non solo di mobilità nell’ambito del comune o provincia di servizio ma anche in quello interprovinciale e senza voler pensare che ci potrebbero essere persone in quarantena -, adotti al più presto una determinazione e non alla vigilia della scadenza per la presentazione della domanda. Questo per non dimenticare che la Pubblica Amministrazione, oltre che essere efficiente, deve essere efficace. E in questo delicato momento non sarebbe male!