Con call veloce docenti assunti in altra provincia o regione

Con call veloce docenti assunti in altra provincia o regione

Con la pubblicazione del decreto firmato dalla ministra Azzolina, la chiamata veloce si è concretizzata.

Il provvedimento detta disposizioni applicative dell’articolo 1 del decreto legge 29 ottobre 2019 n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159 recante “Misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti”. In particolare dei commi da 17 a 17-septies, che stabiliscono, per soggetti inseriti in graduatorie destinate all’assunzione a tempo indeterminato, una procedura assunzionale per chiamata, volta alla riduzione dei contratti a tempo determinato.

Per effetto di queste disposizioni gli insegnanti potranno andare a ricoprire i posti rimasti vuoti dalle assunzioni ordinarie. I posti che rimarranno liberi ogni anno, dopo le abituali operazioni di assunzione, potranno essere assegnati ai docenti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento o nelle graduatorie di concorso che decideranno di spostarsi volontariamente anche in altra regione per occuparli. “Volontariamente”!.

La chiamata veloce, per il Ministro “offre una opportunità in più agli insegnanti per essere assunti: su base del tutto volontaria, potranno spostarsi in un’altra regione o anche provincia nel caso delle graduatorie ad esaurimento, per ottenere più rapidamente la cattedra. Andando ad occupare posti altrimenti destinati a essere dati a supplenza. Fino ad oggi non era possibile farlo. È uno strumento che ho fortemente voluto che fosse inserito nel decreto di dicembre”. La digitalizzazione e provincializzazione delle graduatorie dei supplenti, poi, “consentirà poi di velocizzare il meccanismo di chiamata e, quindi, di assegnazione dei supplenti per coprire le cattedre che rimangono vuote dopo tutte le assunzioni”.

Attenzione, quindi, a non fare confusione e a non raccogliere indicazioni ambigue o consigli “interessati”, com’è già avvenuto in occasione delle immissioni in ruolo della cosiddetta “Buona scuola”. Anche lì non vi era obbligo, ma il desiderio, la necessità dell’agognata immissione in ruolo o un’errata o incompleta conoscenza delle disposizioni, hanno indotto molti docenti a presentare la domanda per l’inclusione negli elenchi nazionali. Con la conseguenza che il nord si è popolato di docenti, da anni inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, provenienti dalle varie province del meridione.

Alla chiamata veloce potranno partecipare coloro che sono inseriti nelle graduatorie di concorso vigenti e nelle graduatorie ad esaurimento (GAE). Così, chi è in graduatoria in Sicilia, ma non riesce ad ottenere l’assunzione per carenza di posti, potrà decidere di aderire alla chiamata veloce per ottenere una cattedra rimasta scoperta in una o più province di un’altra regione.

Gli iscritti nelle GAE potranno optare anche per una provincia diversa della stessa regione in cui sono in graduatoria.

Tutte le specifiche sono indicate nel decreto.

Le tempistiche saranno successivamente indicate sul sito del Ministero dell’Istruzione.

La domanda sarà presentata per via telematica e scadrà 5 giorni dopo l’apertura delle funzioni.

Le assunzioni dagli USR dovranno avvenire entro il 10 settembre dell’anno scolastico di riferimento e avranno decorrenza giuridica a partire dal precedente 1° settembre.

Per quest’anno scolastico il termine potrà essere differito.

 

 

andrea.smith@tin.it'

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