Lottizzazione abusiva a Terme Vigliatore, assolti tutti gli indagati

Lottizzazione abusiva a Terme Vigliatore, assolti tutti gli indagati

Secondo l’accusa erano state costruite attraverso delle sovvenzioni della regione su terreni espropriati dal Comune. Terreni che sarebbero stati sottostimati a vantaggio delle cooperativa edilizia “Santa Croce”, al centro dell’inchiesta che portò al sequestro di 12 villette a Terme Vigliatore nel marzo del 2013, in via San Biagio, in provincia di Messina.

Il sequestro dei lotti, scattato a seguito di due denunce da parte dei proprietari cui l’area era stata sottostimata all’atto dell’esproprio, era stato disposto dal gip Anna Adamo su esplicita richiesta dei sostituti procuratori Mirko Piloni e Francesco Massara.
Erano stati notificati anche 14 avvisi di garanzia nei confronti del presidente della Cooperativa, del dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Terme Vigliatore, del progettista e di alcuni componenti delle commissioni edilizie. Ieri invece tutti i soggetti coinvolti sono stati assolti: Antonina Cagigi, presidente Cooperativa, Roberto Giunta, progettista dell’opera, Vincenzo Torre, geometra del Comune di Terme Vigliatore; ed i componenti delle commissioni edilizie, Filippo Neri Squadrito, Sebastiano Mazzeo, Francesco Bonomo, Giuseppe Torre, Francesco Buglisi, Salvatore Settineri, Salvatore Crisafulli, Pippo Feminò, Andrea Calabrò, Filippo Foti e Giuseppe Bellinvia. A tutti veniva contestato il reato di “illecito edilizio di lottizzazione abusiva. Il legale Pinuccio Calabrò ha difeso i principali accusati, il presidente della coop. Cagigi e l’ arch. Giunta, esecutore dei progetti e direttore lavori. Vincenzo Torre dell’uff. Tecnico dal legale Francesco Puliafito, mentre i soci sono stati difesi dai legali Melangela Scolaro, Ugo Colonna, Domenico Calabrò, Gioacchino La Malfa e Francesco Russo.

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