Quello che si è consumato questa notte a Spadafora è stato un terribile dramma familiare. Saranno gli inquirenti a dare le giuste risposte alle tante domande che anche l’opinione pubblica si pone. Per cui, in queste poche righe, vogliamo soltanto rappresentare la figura di Pierluigi Mollica, un omone solo nell’altezza essendo abbastanza magro. La classica corporatura del giocatore di basket, disciplina che ha praticato per parecchi anni, per diventare poi apprezzato dirigente. In questa veste, oltre 20 anni fa, conobbi Pierluigi tra le numerose sezioni del Cus Messina. In particolare, a farci apprezzare, è stata la grande esperienza del Mondiale Universitario di Baseball. Era il 2002, entrambi pubblicisti, lavorammo nell’ Ufficio Stampa della manifestazione.
Persona serena, affabile, Pierluigi era sempre disponibile, mai stanco come normalmente è un vero Uomo di sport.
Successivamente, oltre 10 anni fa, ci siamo ritrovati al Minutoli per iniziare apprezzatissimi corsi di mini basket. Una giusta sinergia tra l’istituzione scolastica, rappresentata dal sottoscritto, e la Polisportiva S. Matteo, presieduta da Pierluigi.
Proprio in questi giorni avevo in mente di chiamarlo per pianificare la nuova stagione. Stamattina la doccia fredda, una telefonata che mai più farò e tanto dolore.
Pierluigi Mollica era una gran bella persona, per tutti coloro che lo hanno conosciuto ed apprezzato.
Non parlava mai della sua vita privata e delle problematiche che certamente aveva. Per cui anche io ho difficoltà a dare un senso a quanto successo poche ore fa’, ma un delitto non ha mai un senso.
Ciao Pierluigi.
In ricordo del collega Pierluigi Mollica, vittima di un dramma familiare
