Il giudice del Tribunale di Messina, Tiziana Leanza, ha condannato ieri Santo Gullo e Nunziato Siracusa, giudicati con il rito abbreviato, alla pena di anni 20 di
reclusione per il duplice omicidio di due giovani sospettati di aver commesso un furto. Si tratta dell’uccisione del pastore Carmelo Valenti, il cui cadavere è stato ritrovato il 16 dicembre del 1994 nelle vicinanze del ponte Cicero e di un altro giovane, il manovale Giuseppe Munafò, il cui cadavere era stato rinvenuto il precedente 13 dicembre a Bazia di Furnari. Valenti e Munafò sarebbero stati uccisi perché accusati di un furto ai danni della casa del nonno di Nunziato Siracusa che in realtà, come emergerebbe dalle dichiarazioni del pentito Santo Gullo, non avevano commesso perché a rubare nella casa
dell’anziano erano stati lo stesso Gullo e Siracusa. I due giovani invece furono brutalmente uccisi, pur essendo totalmente estranei alla vicenda. Il giudice ha anche condannato Gullo e Siracusa al pagamento delle spese processuali nei confronti delle parti civili e all’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici e interdizione legalmente durante l’espiazione della pena. Impegnati nel processo i legali Massimo Alosi, David Bongiovanni, Ugo Colonna, Giuseppe Calabrò, Valentino Gullino e Simona Celebre.
Barcellona PG, duplice omicidio Valenti-Munafò: decretate due condanne a 20 anni
