Confusione e preoccupazione: un caso Covid al Liceo Archimede

Confusione e preoccupazione: un caso Covid al Liceo Archimede

Ingresso contingentato, diviso tra il cancello centrale e i due laterali, dalle 8 alle 8:30 a intervalli di dieci minuti per evitare assembramenti davanti la scuola. Tutti gli studenti e i professori muniti di mascherina e in perenne allerta. Questa la situazione al Liceo Archimede di Messina, dove un caso di Covid ha messo in quarantena un’intera classe dell’istituto.

Non era prevedibile ma poteva succedere, ce lo dovevamo aspettare”, queste le parole di uno dei professori della scuola. Una contagiata, la cui classe è stata immediatamente messa in quarantena, ha destato preoccupazione tra gli studenti, dopo i casi accertati negli altri licei cittadini, La Farina e Seguenza. E mentre si aspettano notizie dalla dirigente scolastica, nel frattempo all’interno delle classi le lezioni si svolgono regolarmente, rispettando tutte le distanze di sicurezza tra gli alunni, evitando assembramenti durante le ore di intervallo ma non senza timore e occhi vigili. La paura non risparmia nessuno, tanto da spingere alcuni studenti a restare a casa dopo la notizia del contagio. Una scusa per non andare a scuola, secondo alcuni, un’eccesiva dose di prudenza secondo altri. Intanto il corpo docente cerca di tranquillizzare gli animi degli alunni, che non risparmiano critiche alla scarsa (a loro dire) attenzione alla sanificazione delle aule. Gli spazi però sono rispettati perfettamente, sfruttando ogni aula disponibile tra palestra e laboratori e gli stessi studenti fanno del loro meglio per restare uniti (seppur con le dovute distanze) durante una situazione in perenne mutamento.

Tutti di presenza, nessuna classe in teledidattica per il momento e le famiglie e i genitori raccomandano prudenza e attenzione. Nessun allarmismo ma molta cautela, questa l’aria che si respira tra gli studenti e i professori del liceo.

“La situazione è abbastanza tranquilla e si vede che c’è molta organizzazione, però sempre con la paura di poter essere un rischio per genitori, nonni e per chi c’è a casa”, dicono i ragazzi, che seguono diligentemente tutte le norme anti contagio cercando di non dare troppo spazio al panico e all’ansia, dato che nessuno è intenzionato a tornare alla didattica a distanza.

Si stanno seguendo tutte le procedure del caso e la situazione è costantemente monitorata, mentre si tenta di risalire alle origini del contagio per capire se può aver interessato studenti di altre classi.

Le scuole restano nell’occhio del ciclone mentre si cerca di convivere con una situazione difficile da gestire e che si evolve giorno per giorno. Confusione e scrupolosità convivono tra i banchi di scuola, mentre nessuno ha le idee chiare su quale sia il comportamento più adeguato da seguire. Nel frattempo, in attesa di ulteriori sviluppi, il buon senso e la razionalità sembrano essere le uniche raccomandazioni possibili.

diva.fama@gmail.com'

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