Le federazioni Ugl sanità e medici esprimono la loro preoccupazione sull’andamento delle vaccinazioni visto il forte ritardo che farà slittare la messa in sicurezza di migliaia di siciliani.
“Ci inquieta pure la polemica che si è innescata a seguito della decisione, di alcune case farmaceutiche autorizzate, di sospendere e posticipare la consegna delle dosi o di ridurre il quantitativo disponibile per l’Italia”, dichiarano le federazioni, preferendo posticipare ogni tipo di attribuzione della responsabilità ad un successivo momento di certezza della protezione degli individui.
In Sicilia, intanto, ci sono ancora decine di sanitari che non hanno neanche ricevuto la prima dose e centinaia di soggetti fragili in attesa di quello che per loro è una priorità. Pesano e non poco anche le inoculazioni fatte (come avevano immaginato accadesse) a chi non ne aveva pienamente diritto, in violazione rispetto a quanto disposto con linee guida ministeriali.
Inutile pensare dunque ad accontentare le richieste di questa o quella categoria che, pur essendo in pericolo, legittimamente, rivendica di essere prioritaria, quando ancora neanche il 100% della base sociale ad altissimo rischio è stata vaccinata. L’augurio è che la fase di stallo possa essere presto superata e recuperata, soprattutto grazie ad azioni di buonsenso necessarie. Ai cittadini si chiede invece di portare pazienza sulla questione vaccini e, nell’attesa, continuare a mantenere alta la guardia cercando in tutti i modi di attenersi alle disposizioni impartite dalla Regione. Questi i pensieri di Carmelo Urzì e di Raffaele Lanteri, segretari rispettivamente delle federazioni siciliane Ugl sanità e medici, sulle ultime notizie giunte in tema di fornitura dei vaccini e incremento dei contagi in Sicilia.