Programma di sviluppo rurale, Scilla: “Governo Musumeci dice no a revisione criteri di ripartizione”

Programma di sviluppo rurale, Scilla: “Governo Musumeci dice no a revisione criteri di ripartizione”

L’assessore regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, Toni Scilla ha espresso la posizione del Governo regionale intervenendo in videoconferenza alla seduta della Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni, affermando il fermo parere contrario del Governo Musumeci alla proposta di revisione dei criteri di ripartizione dei fondi per lo Sviluppo rurale avanzata dalle Regioni del Centro e del Nord del Paese. La posizione è condivisa anche da altre cinque regioni (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Umbria) in un documento congiunto firmato da tutti i rispettivi assessori dell’Agricoltura.

Secondo Scilla, infatti, la proposta snaturerebbe la vera essenza del Piano di Sviluppo rurale che nasce per ridurre il gap tra il Mezzogiorno e il resto d’Italia e nel tempo ha permesso alla Sicilia di utilizzare i finanziamenti europei per creare occasioni di crescita economica.

L’idea stessa di modificare il criterio della ripartizione storica della spesa e il consequenziale taglio delle risorse spettanti a sei regioni del Sud, sono antitetiche con il piano di rilancio dell’intero Paese, soprattutto in considerazione del fatto che le Regioni che resterebbero penalizzate rappresentano il 60% delle aree italiane interessate dal Psr. Di concerto con Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Umbria, Scilla si dichiara disponibile a considerare nuove metriche di ripartizione, ma solo a partire dal 2023.

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