Roma: Tar annulla Dpcm illegittimo e discriminatorio per i centri estetici che riaprono anche in zona rossa

Roma: Tar annulla Dpcm illegittimo e discriminatorio per i centri estetici che riaprono anche in zona rossa

La Presidenza del Consiglio (Conte 2), tramite l’Avvocatura dello Stato, non ha saputo giustificare l’eccesso di potere e l’illegittimità dei DPCM che hanno disposto la chiusura dei centri estetici sin dal 03/11/2020 nelle zone rosse senza alcuna motivazione. L’associazione di categoria maggiormente rappresentativa, Confestetica, ha così segnalato la discriminazione tramite Pec alla Presidenza del Consiglio senza però aver mai avuto risposta. Così il 31 dicembre 2020 l’associazione ha presentato ricorso al TAR, tramite i propri legali Avv. Maria Camporesi del foro di Rimini e Avv. Ugo de Luca di Roma, e a distanza di appena 46 giorni, ha vinto la causa. La sentenza di merito del 16 febbraio 2021 dichiara nullo il DPCM in vigore nella parte in cui discrimina i centri estetici e le estetiste. La sentenza ribadisce che i centri estetici sono luoghi sicuri, citando anche le linee guida stabilite da INAIL e dal CTS.

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