“Il Commissario Straordinario sul Risanamento, frutto della redigenda legge nazionale (se e quando si varerà) dovrà essere il sindaco della città di Messina e nessun altro”.
E’ questa la ferma posizione del consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia Libero Gioveni, che si dice contrario all’idea che a gestire risorse, piani di sbaraccamento, assegnazione alloggi e rigenerazione e riqualificazione delle aree da risanare sia un soggetto terzo esterno alla città.
“Non mi interessa che sia oggi sindaco l’on. De Luca o domani il sig. Mario Rossi – evidenzia convinto Gioveni – ma non ritengo opportuno che un programma straordinario ed epocale come quello che la città di Messina nei prossimi anni si spera affronterà per eliminare del tutto la piaga delle baracche possa essere gestito e seguito da chi conosce poco o nulla le complessità del sistema. Ma come??? – si chiede il consigliere – Si è fatto tanto in questi ultimi anni per concentrare tutte le competenze su un soggetto unico con la costituzione per legge di Arisme che ha accorpato tutte insieme le competenze di IACP, UREGA e Consiglio Comunale a cui spettava stabilire le priorità, e adesso si vuole affidare tutto a un soggetto terzo che non sia il sindaco a cui evidentemente, ricordiamolo, Arisme fa comunque capo? Chi meglio del sindaco della città può conoscere meglio tutte le situazioni o le criticità spesso seguite dai suoi stessi uffici? – insiste l’esponente di FdI. Chi meglio, quindi, di un padre di famiglia può conoscere meglio i problemi che ci sono dentro la sua casa e tentare di risolverli? Queste mie ragioni sulla scelta della figura del Commissario straordinario – conclude Gioveni – le avevo già esposte in sede di Commissione consiliare ad uno dei tre firmatari del disegno di legge sul Risanamento che era stato audito, per cui mi auguro che se ne faccia tesoro nelle aule romane che speriamo partoriscano al più presto la legge forse più importante dell’ultimo secolo per la città di Messina”.