Mentre tutto tace e l’ERSU Messina porta avanti scelte ambigue, se non dannose, la CGIL Messina e UDU Messina (Unione degli Universitari) vogliono porre all’attenzione della comunità studentesca e accademica una questione non poco rilevante.
L’ente regionale per il diritto allo studio avrebbe dovuto procedere all’acquisizione di un immobile sito in zona Messina sud, nelle vicinanze del polo universitario Policlinico, da sempre sprovvisto di posti alloggi adeguati, che sarebbe stato poi adibito a residenza universitaria, come previsto dal Decreto Ministeriale del 29 novembre 2016 n. 937 con il quale il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in riferimento alla Legge n°338/2000, aveva messo a bando il cofinanziamento di interventi a favore di Alloggi e Residenze per Studenti Universitari; il Ministero aveva dato 300 gg di tempo per sottoscrivere il contratto ed avere il finanziamento. Scadenza che avverrà fra pochi giorni.
Purtroppo ad oggi, niente è stato fatto. Infatti, nonostante l’acquisto dell’immobile fosse già stato approvato, ad oggi l’Ente non sembra intenzionato a procedere per motivi sconosciuti, nonostante per questo progetto fosse previsto un cofinanziamento del Ministero del 50% della spesa.
Il precedente Consiglio di Amministrazione aveva già approvato il Bilancio Consuntivo dell’E.R.S.U con Delibera n°40 del 22.12.2016., relativo all’esercizio finanziario 2015, destinando al fondo di investimenti la somma di € 2.667.701,60, per l’acquisto di una residenza universitaria in zona Sud; con successiva Delibera n°41 del 22.12.2016 lo stesso Consiglio aveva approvato il Bilancio Previsionale 2016/2018 istituendo specifico capitolo di spesa, n°523 -“Finanziamento Legge 338 -Rimborso 50% per acquisto, adeguamento e arredamento residenza zona Sud”.
Ancora, con Delibera n°10 del 22.02.2017l’ E.R.S.U. approvò l’aggiornamento del programma degli acquisti di forniture e servizi per il biennio 2017/2018 ed il programma delle opere pubbliche per il triennio 2017/2019, nel quale è stata prevista la somma “presunta” di € 2.000.000,00 per l’acquisto di un immobile da destinare a struttura residenziale universitaria per gli studenti che prioritariamente frequentano il Policlinico Universitario di Messina dal costo complessivo di c.a. € 4.000.000,00;
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato anche il Bilancio Previsionale 2017/2019 con Delibera n°24 del 06.04.2017 ed ha istituito specifico capitolo di spesa, n°523 –“Finanziamento Legge 338 –Rimborso 50% per acquisto, adeguamento e arredamento residenza zona Sud”.
Ci risulta che a seguito di una Indagine esplorativa, la Società DEVERSORIUM S.r.l. di Palermo ha proposto la vendita di un immobile distante meno di 1 km dalla sede del Policlinico Universitario “G. Martino” di Messina, per l’importo complessivo di € 4.400.000,00 oltre imposte e tasse, comprensivo di arredi ed attrezzature, nonché di alcuni interventi di ristrutturazione, rifunzionalizzazione degli spazi ed ambienti interni e di adeguamento tecnologico degli impianti, per renderlo conforme agli standard previsti dalla Legge 338/2000 e s.m.i. e relativo D.M. 936/2016, per le residenze universitarie.
La proposta fu attentamente analizzata da una Commissione, appositamente istituita presso l’E.R.S.U. di Messina, che aveva considerato positivamente la proposta.
E’ stato quindi sottoscritto tra la Società e l’Amministrazione, in data 09.05.2017, un Contratto di opzione a titolo gratuito per l’acquisto dell’immobile; la Società DEVERSORIUM S.r.l., con nota del 04.10.207, ha concesso ancora a titolo gratuito un’estensione della suindicata opzione di acquisto agli stessi patti e condizioni sino al 31.12.2017. Successivamente vi fu un ulteriore estensione al 31.12.2018.
Maggio 2021 e la procedura non è mai terminata.
L’ENTE era consapevole dell’importanza dell’acquisto della residenza ai fini della garanzia di un più adeguato servizio abitativo agli studenti, che pur rientrando tra le principali attività istituzionali dell’Ente, risulta essere assolutamente carente sotto il profilo quantitativo e qualitativo.
Nell’aprile 2021 la CGIL, la FLC CGIL e la FP CGIL di Messina hanno inoltrato due richieste di incontro al presidente dell’ERSU. Ancora oggi attendono una risposta.
In tutte le procedure vi era stata l’assistenza dell’avvocatura dello stato a garanzia della trasparenza e della chiarezza delle procedure. Anche il prezzo stabilito ero congruo al valore dell’immobile e l’acquisto era stato approvato. Ci si chiede cosa sia andato storto.