Dopo la vittoria di Samuele La Terra Pirrè, nella gara d’esordio stagionale a Palermo, il Team Nibali si prepara per la seconda corsa del 2021 che si terrà in Emilia Romagna, a San Giovanni in Marignano, dove si svolge la 20esima edizione del Gran Premio Colli Marignanesi – Trofeo S. & A. Security & Automation, organizzata dall’ASD Velo Club Cattolica e riservata alla categoria Juniores.
Lo scorso anno la corsa subì lo stop a causa del lockdown imposto su tutto il territorio italiano ma “finalmente quest’anno la manifestazione – dichiara il Presidente Massimo Cecchini – potrà svolgersi nel pieno rispetto di tutti i protocolli anti covid. Dobbiamo fare a meno della presenza del pubblico ma è importante che la corsa ritorni in calendario, grazie all’aiuto dei nostri sponsor, al comune di San Giovanni in Marignano, del sindaco Morelli e del comitato regionale della FCI”.
IL PERCORSO. 96 i chilometri in programma che si snodano lungo un circuito di 14,5 km che prevede 5 passaggi dal traguardo di San Giovanni in Marignano, cinque sprint che animeranno la corsa, e la presenza della salita di Santa Maria del Monte, valevole per la classifica del Gran Premio della Montagna. Gli ultimi 24 km si svolgono lungo un secondo circuito con il consueto strappo di Isola di Brescia (700 metri con pendenza media in doppia cifra – pendenza massima del 15%) che certamente scremerà il gruppo; all’arrivo mancheranno 10 km che presentano ancora qualche “mangia e bevi” e successivamente la discesa che porta il plotone all’arrivo.
TEAM NIBALI. Il team giallo – rosso – nero sarà impegnato in questa prima trasferta con ben 10 elementi:
Ad accompagnare i ragazzi il coordinatore Lillo La Rosa, il dirigente Pippo Cipriano e l’accompagnatore Salvatore Furnari.
LE DICHIARAZIONI. “Dopo aver rotto il ghiaccio, con vittoria nella prima gara di Palermo, domenica – Lillo La Rosa – faremo il nostro esordio sul territorio nazionale in una corsa importante che richiama un numero elevato di partecipanti. Il livello sarà molto alto con ragazzi che fanno già parte del giro della Nazionale e che sono attenzionati da team Under 23, Continental e professionistici; un banco di prova importante per i nostri atleti e soprattutto per gli stagisti che per la prima volta si troveranno in un gruppo composto da 200 unità”.
“Una lunga trasferta in Emilia Romagna – Pippo Cipriano – in una manifestazione molo impegnativa. Il percorso non presenta tanta pianura con lo strappo finale, durissimo, di Isola di Brescia che selezionerà il gruppo; noi ci presenteremo con dieci ragazzi e con il morale molto alto grazie alla vittoria di Samuele La Terra Pirrè nella prima gara di Palermo. I nostri due Under e Munafò godono di un ottimo stato di forma e potranno contare sul supporto di Giunta; sono curioso su come si muoveranno in mezzo al gruppo i nostri stagisti”.
“Il nostro esordio è ormai alle spalle – Salvatore Furnari – ce lo impone il numero di partecipanti e il chilometraggio che troveremo domenica a San Giovanni in Marignano. Il livello delle gare al nord è molto alto con team competitivi e uno stile di corsa già proiettato al professionismo; i ragazzi pedalano bene, nonostante siamo ad inizio stagione, ma sono coscienti che dovranno dare il massimo per stare al passo di un gruppo che certamente darà battaglia sin dalle prime fasi di corsa”.
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Prima gara della stagione, oggi a Palermo, e subito vittoria per il Team Nibali nella categoria Under 23 con Samuele La Terra Pirrè che fa suo il 18° Memorial Francesca Alotta – 5° Memorial R. Patellaro – Giornata Azzurra.
Il ragazzo di Vittoria (RG), classe 2002, entra nell’azione giusta a metà gara, 14 giri del circuito del Parco della Favorita per un totale di 88 km, composta da otto atleti con superiorità numerica dei giallo – rosso – neri con la presenza di Daniele Formica, secondo di categoria Under 23, e Gabriele Munafò; il gruppo tenta una timida reazione ma alla fine è costretta ad alzare bandiera bianca.
Volata finale con Formica che, con grande spirito di sacrificio, tira una volta perfetta a Samuele che batte facilmente Nicolò Salanitri (Marco Pantani Official Team) e Giuliano Santarpia (CPS Professional Team); Munafò si piazza terzo nella categoria Juniores. Nella categoria Allievi da segnalare il quarto posto di Alessandro Gangemi e la nona posizione di Francesco Mollura.
“Una gara con una media oraria superiore ai 42 km/h – il Dirigente Pippo Cipriano – che ci ha visto protagonisti nella fuga che ha caratterizzato la corsa. Soddisfatti per la vittoria e soprattutto per la partecipazione di squadre provenienti da altre regioni. Una buona prestazione generale anche da parte dei nuovi che non avevano grandi esperienze di corsa; ci sono state diverse cadute che hanno coinvolto anche i nostri ma fortunatamente niente di serio.”
“Chi ben comincia è a metà dell’opera e la vittoria di Samuele – afferma il coordinatore Lillo La Rosa – è il modo migliore di iniziare la stagione. Il nostro ragazzo lo scorso anno in un momento cruciale della stagione, tra il Giro del Friuli Venezia Giulia e il Campionato Italiano, è stato bersagliato dalla sfortuna e questa vittoria ripaga tutti i sacrifici invernali. Anche dal punto di vista organizzativo è stato un buon inizio perchè in piena pandemia non è scontato organizzare una manifestazione con un alto numero di partecipanti e di team extra regionali che si sono sobbarcati una lunga trasferta. Questa vittoria la dedichiamo a Giuseppe Milone, alla sua famiglia e a tutte le famiglie che hanno sposato il nostro progetto; Samuele sta scaldando i motori in vista del suo passaggio, insieme a Daniele, alla Northwave – Siatek – Olmo Biciclette del patron Gian Pietro Forcolin che avverrà a giugno altra testimonianza di come noi teniamo tantissimo alla crescita dei nostri ragazzi seguendoli dalle categorie giovanili fino all’approdo in team Continental.”
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Una carriera che l’ha visto spesso protagonista in pista, due volte Campione del Mondo nell’americana e adesso Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di ciclismo su pista. Marco Villa, classe 1969 lombardo di Abbiategrasso, sta dirigendo in questi giorni il raduno di preparazione a Noto che terminerà il 19 dicembre; al raduno hanno preso parte in questi giorni alcuni dei migliori prospetti del ciclismo siciliano come i due giallo-rosso-neri Manfredi Cipriano e Samuele Giunta (Team Nibali), Carlo Sciortino, Salvatore Florio e Giovanni Anselmo (ASD Impero – Forno Pioppi), Enrico Lombardo (ASD Giampaolo Caruso), Sebastiano Belfiore (ASD Equipe Sicilia), Andrea Bruno (ASD Team Toscano – Giarre), Antonio Spada e Carmelo Lombardo (ASD Spada Giuseppe – Fontanarossa) e Lorenzo Ragusa (GSCD Almo).
LA SICILIA. Un finale di stagione programmato e calendarizzato con il presidente FCI Renato Di Rocco in Sicilia “un ambiente ideale dove svolgere l’attività invernale. Abbiamo sposato l’idea di spostarci nell’isola – commenta Villa – grazie alle magnifiche condizioni metereologiche e le strade poco trafficate; ho percepito e toccato con mano il grande rispetto degli automobilisti nei confronti dei ciclisti. Il Velodromo Paolo Pilone è una bellissima struttura ed è un segnale importante per tutto il movimento siciliano; negli anni precedenti la Sicilia ai Campionati su Pista non era rappresentata e avere questo impianto significa allenarsi in sicurezza e i benefici si iniziano a vedere nella crescita dei ragazzi che adesso, finalmente, competono in categorie in cui prima non erano presenti.”
POLO PER I PAESI DEL MEDITERRANEO. “Una struttura come il Velodromo di Noto è fondamentale per il sud Italia e non solo. Sposo le parole di Lillo La Rosa (Team Nibali) che vede nella struttura un polo di fondamentale importanza, un punto d’incontro per i paesi del Mediterraneo.”
STAGIONE PARTICOLARE. “Una stagione, per forza di cose, molto particolare ma devo dire che noi abbiamo avuto la fortuna di portare avanti la nostra attività fino a Marzo preparando bene i Mondiali di Berlino in cui Filippo Ganna si è laureato per la quarta volta Campione del Mondo nell’inseguimento individuale stabilendo nelle qualificazioni il record del mondo di 4’01″934 (il precedente primato, 4’02″647, fissato in Coppa del mondo nel novembre 2019, già gli apparteneva). Molto bene anche il quartetto, Ganna, Lamon, Consonni e Milan che con uno stratosferico 3’46″513 hanno registrato il nuovo record italiano. La nostra attività dipende molto dal contesto storico che stiamo vivendo e dai diversi DPCM che il governo emana per contrastare questo maledetto virus.”
MULTIDISCIPLINARIETA’. “Io sono per la multidisciplinarietà e di esempi ne abbiamo tantissimi sia a livello nazionale che internazionale. Pista e Ciclocross non precludono affatto una carriera su strada e ritengo sia importante iniziare da ragazzini”.
OLIMPIADI DI TOKYO. “Speriamo di arrivare alle Olimpiadi di Tokyo, obbiettivo di assoluto livello, nella condizione migliore con l’augurio che tutti noi possiamo tornare a condurre una vita normale e regolare.”
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