Polizia di Stato – TeleMessina.it https://www.telemessina.it L'informazione oltre il titolo! Tue, 11 May 2021 10:23:25 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.7.2 https://i0.wp.com/www.telemessina.it/wp-content/uploads/2019/09/world.png?fit=32%2C32&ssl=1 Polizia di Stato – TeleMessina.it https://www.telemessina.it 32 32 167347231 Coltivava marijuana in casa: la Polizia di Stato denuncia messinese /2021/05/11/coltivava-marijuana-in-casa-la-polizia-di-stato-denuncia-messinese/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=coltivava-marijuana-in-casa-la-polizia-di-stato-denuncia-messinese Tue, 11 May 2021 10:23:25 +0000 /?p=19601 Denunciato per i reati di produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente un trentasettenne messinese con precedenti di polizia.
I poliziotti delle Volanti hanno rinvenuto nel suo appartamento due cabine armadio in alluminio adibite a piccola serra artigianale e attrezzate di termostato, timer, lampade a led, ventole per l’aereazione e cavi per l’alimentazione. Sequestrati altresì cinque piante di marijuana in fioritura, altro fogliame dello stesso tipo sul pavimento, un bilancino di precisione, flaconi di fertilizzante ed altro materiale per il confezionamento.

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Polizia di Stato: arrestato trentenne, ruba bancomat e fa shopping /2021/05/07/polizia-di-stato-arrestato-trentenne-ruba-bancomat-e-fa-shopping/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=polizia-di-stato-arrestato-trentenne-ruba-bancomat-e-fa-shopping Fri, 07 May 2021 10:23:08 +0000 /?p=19501 Ha approfittato di un momento di distrazione della vittima per impossessarsi del portafogli che la stessa teneva in borsa. È quanto accaduto ieri pomeriggio, intorno alle 18.00, presso uno studio medico-legale messinese. Protagonisti la vittima, segretaria presso lo studio e il reo, un trentenne, cliente dello stesso studio. Dopo aver arraffato i due bancomat presenti nel portafogli, il trentenne non ha perso tempo e, nell’arco di un’ora, ha effettuato diversi acquisti per un totale di circa 140 euro.
Velocemente rintracciato dai poliziotti delle Volanti a cui la vittima ha chiesto aiuto, il reo ha negato ogni addebito. Responsabilità invece pienamente confermate dalle immagini registrate dal sistema di video sorveglianza degli esercizi commerciali in cui sono stati effettuati gli acquisti. Nella circostanza sono stati rinvenuti il portafogli e le due carte bancomat di cui il reo, con precedenti penali, si era già disfatto.
I poliziotti hanno proceduto al suo arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, lo hanno sottoposto agli arresti domiciliari.

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Polizia di Stato: vasta operazione antidroga nei confronti di due organizzazioni criminali /2021/05/04/polizia-di-stato-vasta-operazione-antidroga-nei-confronti-di-due-organizzazioni-criminali/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=polizia-di-stato-vasta-operazione-antidroga-nei-confronti-di-due-organizzazioni-criminali Tue, 04 May 2021 08:31:04 +0000 /?p=19401 La Polizia di Stato di Messina sta eseguendo decine di misure cautelari a carico di soggetti appartenenti a due pericolosissime organizzazioni criminali dedite al traffico di sostanze stupefacenti ed operanti nel rione cittadino di Giostra, divenuto teatro di un aspro scontro, anche armato, tra i gruppi delinquenziali degli Arrigo e dei Bonanno per il controllo del territorio e del redditizio mercato della droga.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura messinese, hanno consentito di far luce su alcuni efferati ferimenti perpetrati in città, a colpi d’arma da fuoco, fra il 2016 ed il 2017, dimostrando come essi fossero riconducibili a contrasti tra compagini delinquenziali che cercavano di affermare il proprio controllo dell’attività di traffico e di spaccio minuto di sostanze stupefacenti nel popoloso quartiere di Giostra.

L’operazione, convenzionalmente denominata “Market Place”, rappresenta la sintesi di un’articolata azione investigativa svolta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina che ha consentito di documentare l’attuale operatività di due distinte associazioni per delinquere capaci di movimentare grosse quantità di vari tipi di sostanze stupefacenti e di gestire una capillare distribuzione delle droghe, attraverso numerosi pusher, sia nell’area metropolitana della città dello stretto che in Provincia.

Ad avvalorare l’imponente quadro indiziario, si aggiungono le dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia.

Il provvedimento cautelare dispone la misura della custodia in carcere, quella degli arresti domiciliari e quella dell’obbligo di presentazione alla P.G. nonché il sequestro di immobili, autoveicoli, motoveicoli e altre utilità economiche.

]]> 19401 Polizia di Stato: trasporto abusivo di rifiuti speciali, denunciate due persona e sequestrato materiale ferroso /2021/04/30/polizia-di-stato-trasporto-abusivo-di-rifiuti-speciali-denunciate-due-persona-e-sequestrato-materiale-ferroso/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=polizia-di-stato-trasporto-abusivo-di-rifiuti-speciali-denunciate-due-persona-e-sequestrato-materiale-ferroso Fri, 30 Apr 2021 10:59:42 +0000 /?p=19291 Il personale del Distaccamento Polizia Stradale di Barcellona Pozzo di Gotto ha proceduto al sequestro di un ingente carico di rottami in ferro trasportato abusivamente.

Il materiale ferroso, considerato ‘rifiuto speciale’ e pertanto trasportabile solo se muniti delle previste autorizzazioni, era accatastato alla buona su un vecchio mezzo dotato di cassone individuato dagli agenti nel centro di Milazzo.

Ulteriori accertamenti hanno evidenziato che il conducente del mezzo circolava senza patente e lo stesso mezzo era privo di copertura assicurativa.

I poliziotti hanno quindi proceduto al sequestro di mezzo e rottami e alla denuncia in stato di libertà dei due soggetti a bordo: raccolta e trasporto abusivo di rifiuti speciali i reati contestati. Per il conducente contestata altresì la guida senza patente.

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Polizia di Stato: eseguita misura cautelare, agli arresti domiciliari l’autore di una rapina ai danni di una gioielleria in centro città /2021/04/27/polizia-di-stato-eseguita-misura-cautelare-agli-arresti-domiciliari-lautore-di-una-rapina-ai-danni-di-una-gioielleria-in-centro-citta/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=polizia-di-stato-eseguita-misura-cautelare-agli-arresti-domiciliari-lautore-di-una-rapina-ai-danni-di-una-gioielleria-in-centro-citta Tue, 27 Apr 2021 10:34:41 +0000 /?p=19151 Eseguita ieri pomeriggio dalla Squadra Mobile della Questura di Messina la misura cautelare emessa dal locale Tribunale a carico di L.T.M., cinquantatreenne messinese. Agli arresti domiciliari l’autore di una rapina perpetrata lo scorso 14 aprile in una gioielleria del viale San Martino.

Nella tarda mattinata del 14 aprile, il cinquantatreenne si è introdotto all’interno dell’esercizio commerciale, chiedendo alla dipendente di vedere un anello esposto in vetrina. Velocissimo, ha spintonato la donna e le ha puntato al fianco una pistola, successivamente rivelatasi un’arma giocattolo senza tappo rosso, chiedendole di tacere e di non muoversi. Ha quindi arraffato il più alto numero di gioielli disponibile ed è scappato. Valore della refurtiva, circa 12.000 euro.

Immediato l’intervento della Squadra Mobile che, avviate le indagini coordinate dall’Autorità Giudiziaria, ha ricostruito gli spostamenti del reo ripreso dai sistemi di video sorveglianza cittadini. I poliziotti ne hanno seguito le tracce lungo via Giordano Bruno, via Luciano Manara, via Ugo Bassi, sino a via La Farina dove il reo ha recuperato l’auto e si è allontanato. Automobile che in breve tempo è stata rintracciata ed ha portato all’identità del rapinatore. Recuperata altresì l’arma giocattolo utilizzata nel corso della rapina.

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Polizia di Stato: 3^ operazione contro i comportamenti pericolosi in ambito ferroviario /2021/04/23/polizia-di-stato-3-operazione-contro-i-comportamenti-pericolosi-in-ambito-ferroviario/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=polizia-di-stato-3-operazione-contro-i-comportamenti-pericolosi-in-ambito-ferroviario Fri, 23 Apr 2021 09:59:03 +0000 /?p=19051 377 identificati in 76 siti ferroviari con l’impiego di circa 100 uomini: questo è il bilancio della 3^ operazione “Rail Safe Day”.
L’azione della Polizia Ferroviaria è costante, anche al fine di prevenire e reprimere i comportamenti scorretti, in ambito ferroviario, spesso causa di investimenti anche mortali a causa del mancato rispetto delle basilari regole di sicurezza.
La giornata di mercoledì, 21 aprile, è stata dedicata a livello nazionale, alla prevenzione e repressione di pratiche pericolose come l’attraversamento dei binari o dei passaggi a livello chiusi, il superamento della linea gialla in attesa dei treni o la “moda” di effettuare selfie estremi.
Grazie ai controlli effettuati nelle stazioni, ai passaggi a livello e lungo la linea ferroviaria siciliana, non si è registrato alcun evento critico.

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Polizia di Stato: eseguita misura cautelare. In carcere l’autore di una rapina perpetrata lo scorso 6 aprile /2021/04/16/polizia-di-stato-eseguita-misura-cautelare-in-carcere-lautore-di-una-rapina-perpetrata-lo-scorso-6-aprile/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=polizia-di-stato-eseguita-misura-cautelare-in-carcere-lautore-di-una-rapina-perpetrata-lo-scorso-6-aprile Fri, 16 Apr 2021 08:40:48 +0000 /?p=18768 Ha precedenti di polizia per il reato di rapina, nonché in materia di stupefacenti, il messinese raggiunto ieri da misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Messina. L’uomo, C.P., classe 1995, è ritenuto responsabile della rapina perpetrata intorno alle ore 10.00 dello scorso 6 aprile, in via Catania, ai danni del dipendente di una ditta di surgelati. Col pretesto di vendere del bagnoschiuma, il malvivente è salito a bordo del furgone guidato dalla vittima e ha chiesto del denaro sostenendo di avere difficoltà economiche. I toni sono presto cambiati e la richiesta si è trasformata in minaccia quando, dopo aver ricevuto una prima somma di denaro, il reo ha estratto un coltello, lo ha puntato all’altezza del petto della vittima e dichiarandosi congiunto di un noto pregiudicato, ha preteso altro denaro. Ricevutolo – per una somma complessiva di circa 60 euro – si è dileguato.

Le indagini esperite dalla Squadra Mobile della Questura di Messina e coordinate dall’Autorità Giudiziaria, hanno permesso di ricostruire rapidamente la vicenda e di dare un’identità al malvivente. Risolutiva la visione delle immagini dei sistemi di video sorveglianza presenti nell’area dove si è consumata la rapina.

I poliziotti della Squadra Mobile hanno proceduto ieri all’esecuzione della misura cautelare con il trasferimento del venticinquenne in carcere.

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Polizia di Stato: arrestato spacciatore a Barcellona Pozzo di Gotto e disposta la chiusura di circolo ricreativo /2021/04/09/polizia-di-stato-arrestato-spacciatore-a-barcellona-pozzo-di-gotto-e-disposta-la-chiusura-di-circolo-ricreativo/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=polizia-di-stato-arrestato-spacciatore-a-barcellona-pozzo-di-gotto-e-disposta-la-chiusura-di-circolo-ricreativo Fri, 09 Apr 2021 10:54:31 +0000 /?p=18605 Nel corso di servizi anti-droga, i poliziotti del Commissariato di Barcellona Pozzo di Gotto hanno tratto in arresto un trentatreenne, originario di quel centro, sorpreso a spacciare ieri pomeriggio.

Ha inutilmente tentato la fuga e opposto resistenza: rintracciato e arrestato poco dopo, è stato sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Contestato il reato di cessione di stupefacenti nonché violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

La persona a cui il trentatreenne è stato sorpreso a cedere la droga è stata identificata e sanzionata. La droga ceduta è stata analizzata e risultata essere sostanza stupefacente di tipo sintetico, peso complessivo grammi 0,5. Anche l’involucro di cui il trentatreenne si sarebbe disfatto durante la fuga è stato rinvenuto. Conteneva 10 grammi di  marijuana.

Sono inoltre 19 le persone che i poliziotti delle Volanti hanno sanzionato per aver violato la normativa atta al contenimento della pandemia da Covid 19. Si trovavano tutte presso il circolo ricreativo sito nel villaggio Aldisio e sottoposto a controllo nel pomeriggio del 7 aprile scorso dai poliziotti impegnati nei servizi anti-Covid.

Le persone sanzionate erano distribuite nella sala biliardo del circolo e in quella destinata al consumo di bibite e bevande. Dopo l’identificazione degli avventori, i poliziotti hanno proceduto alla chiusura del circolo ricreativo per 5 giorni al fine di impedire la reiterazione dell’illecito.

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Operazione “Provinciale”: eseguite 33 misure cautelari. Mafia, estorsioni e droga /2021/04/09/operazione-provinciale-eseguite-33-misure-cautelari-mafia-estorsioni-e-droga/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=operazione-provinciale-eseguite-33-misure-cautelari-mafia-estorsioni-e-droga Fri, 09 Apr 2021 09:14:42 +0000 /?p=18551 A Messina, nel corso della notte, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato hanno eseguito
un’operazione antimafia congiunta che ha portato all’arresto di 33 persone e al sequestro di beni, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina per i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, sequestro di persona, scambio elettorale politico-mafioso, lesioni aggravate, detenzione e porto illegale di armi, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso.
Il provvedimento cautelare dispone la custodia cautelare in carcere per 21 persone, gli arresti domiciliari per 10 persone e l’obbligo di presentazione alla P.G. per 2 persone, nonché il sequestro di 2 imprese, operanti nel settore del gioco e delle scommesse e della ristorazione.
L’operazione, convenzionalmente denominata “Provinciale” rappresenta la sintesi di distinte attività di
indagine svolte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Messina, del G.I.C.O. del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina e della Squadra Mobile della Questura di Messina e coordinate dalla D.D.A. di Messina che hanno consentito di documentare l’attuale operatività di una associazione per delinquere di stampo mafioso attiva nella zona di Provinciale e facente capo a Giovanni Lo Duca e Salvatore Sparacio. Nel contempo, si è delineata l’esistenza di un altro sodalizio facente capo a Giovanni De Luca, operante nella zona di Maregrosso.

Dopo quasi due anni di intercettazioni e servizi di osservazione, i Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno documentato come il sodalizio capeggiato da Giovanni Lo Duca operava mediante il sistematico ricorso all’intimidazione e alla violenza.
Base operativa del clan era il Bar “Pino” gestito da Anna Lo Duca, sorella di Giovanni; l’esercizio commerciale, poiché funzionale allo svolgimento delle attività criminali del clan, è stato perciò sequestrato dai Carabinieri.

Gli elementi raccolti nel corso delle indagini hanno consentito di contestare il delitto di associazione mafiosa a 9 persone tra le quali, Francesco Puleo e Vincenzo Gangemi. Tra gli arrestati anche due donne, Maria Puleo e Anna Lo Duca, entrambe organiche all’associazione mafiosa, la prima per avere provveduto al sostentamento degli affiliati detenuti e, la seconda, per avere messo al servizio del sodalizio mafioso, il Bar a lei intestato, ove avveniva l’attività di illecita raccolta delle scommesse online su eventi sportivi.

Il gruppo mafioso capeggiato da Lo Duca gestiva inoltre un florido traffico di sostanze stupefacenti
distribuite nelle piazze di spaccio dei quartieri di “Provinciale”, “Fondo Fucile” e “Mangialupi”.
Sulla base delle risultanze investigative acquisite e dei riscontri effettuati, è stato contestato
il delitto di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti a 12 persone: organizzatori dell’attività illecita sono risultati essere Giovanni Lo Duca che finanziava gli acquisiti e Giovanni De Luca, mentre
Francesco Puleo e Ernesto Paone erano incaricati di procurare lo stupefacente e organizzare i trasporti avvalendosi della collaborazione di Giuseppe Marra e Mahamed Naji, mentre Emanuele Laganà era il referente della sponda calabrese per il procacciamento della sostanza. Incaricati delle attività di spaccio al detteglio erano, invece, Tyron De Francesco, Vincenzo Gangemi, Domenico Romano, Giuseppe Surace e Mario Orlando.

Le Fiamme Gialle del G.I.C.O. hanno accertato come il centro nevralgico dei contatti tra Sparacio e Lo Duca risultasse la sede della sala giochi “ASD BILIARDI SUD”. Il ricorso a schermature societarie costituiva una costante di tutta l’indagine, emergendo riferibili a  Sparacio risultassero anche un’ulteriore sala biliardi, sita in pieno centro di Messina, nonché un pub, anch’esso nel centro di Messina.

Da ultimo, le investigazioni eseguite hanno consentito di accertare il ruolo ricoperto da Salvatore Sparacio nell’ambito delle elezioni comunali del 10 giugno 2018, laddove risultava il punto di riferimento di un personaggio politico locale, Natalino Summa, oggi sottoposto agli arresti domiciliari.

Infine, dagli sviluppi delle indagini svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Messina a seguito
dell’operazione di P.G. convenzionalmente denominata “Flower” ed della successiva cattura del latitante Giovanni De Luca, è stata ricostruita l’operatività di altra associazione per delinquere di stampo mafioso facente capo a De Luca e operativa nella zona di Maregrosso, nonché individuata la rete dei soggetti che ne hanno favorito la latitanza.
All’esito di tale complessa attività d’indagine è stato possibile appurare che il gruppo delinquenziale oggetto di approfondimento investigativo, nell’ambito della gestione dei servizi di sicurezza presso diversi locali di ritrovo in cui si concentra la movida della provincia messinese, era risuscito ad imporre la corresponsione di somme di denaro per l’assunzione di personale addetto alla vigilanza, tentando addirittura di estromettere la concorrenza e gestire così il redditizio settore dei presidi di sicurezza presso lidi, discoteche, locali notturni ed altro.
In seguito, attraverso mirata attività info-investigativa il personale della Squadra Mobile è riuscito, nella tarda serata del 19.11.2020, a rintracciare De Luca, il quale aveva trovato rifugio in un’abitazione riferibile a Elena Micalizzi. Il latitante, è stato quindi tratto in arresto e poi associato presso la Casa Circondariale di Messina-Gazzi. Analogamente, Elena Micalizzi è stata arrestata nella flagranza del reato di favoreggiamento aggravato dall’aver agevolato l’associazione mafiosa.
La nuova misura cautelare di odierna esecuzione riguarda 7 individui e coinvolge, in particolare, lo stesso Giovanni De Luca e altri soggetti a lui più vicini in relazione a condotte di diretta appartenenza
all’associazione mafiosa attiva nel rione cittadino di Maregrosso ed all’agevolazione della latitanza.

Gabriella De Luca, (sorella di Giovanni), Serena Ieni e Antonino Soffli sono invece chiamati a rispondere di procurata inosservanza di pena attuata al fine di consentire che si perpetuasse la latitanza di Giovanni De Luca e fornendo a quest’ultimo supporto logistico ed assistenza materiale ed economica. I due da ultimo citati devono rispondere anche di favoreggiamento aggravato dall’agevolazione dell’organizzazione mafiosa per averne supportato il suo elemento di vertice, Giovanni De Luca, ad eludere le investigazioni effettuate per la cattura.

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Polizia di Stato: arrestato trentaquattrenne per evasione /2021/04/06/polizia-di-stato-arrestato-trentaquattrenne-per-evasione/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=polizia-di-stato-arrestato-trentaquattrenne-per-evasione Tue, 06 Apr 2021 09:38:08 +0000 /?p=18446 I poliziotti impegnati nel controllo del territorio lo hanno rintracciato poche ore dopo l’evasione, intorno alla mezzanotte, nei pressi del viale Italia.
Trentaquattro anni, messinese, arrestato in flagranza di reato lo scorso agosto dagli agenti delle Volanti per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, sottoposto agli arresti domiciliari dallo scorso gennaio a seguito di aggravamento della precedente misura dell’obbligo di dimora, si era allontanato dal proprio domicilio e reso irreperibile per ore.
Dopo l’arresto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo.

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